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Legambiente Lombardia aiuta i piccoli comuni
14 dicembre 2011
GRANDI INFRASTRUTTURE: I NO CHE FANNO DIVENTARE ADULTI
Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia:

Quanto sta avvenendo in questi giorni sul teatro (o teatrino) delle infrastrutture lombarde suona come amara conferma. Potremmo compiacerci di aver previsto tutto o quasi: che la BreBeMi sarebbe diventata un bagno di sangue finanziario, che il project financing dell'infrastruttura era uno specchietto per allodole e una mangiatoia per speculatori (e potremmo sederci lungo la sponda del fiume a vedere passare le repliche dello show per le altre autostrade: la TEM, la Pedemontana, la VA-CO-LC, la Cremona-Mantova, il TIBRE, la Broni-Mortara, la Valtrompia, la Bergamo-Treviglio, la Rho-Monza, la Vigevano-Malpensa...), che la fretta di avviare i cantieri avrebbe favorito astuzie e devastazioni ambientali... e invece no, non possiamo dirci compiaciuti, perchè il programma di gigainfrastrutture stradali lombarde è una ipoteca pesantissima sul futuro economico della nostra regione. Perchè in un regime di scarsità sarebbe preferibile concentrare le poche risorse disponibili sulle infrastrutture davvero necessarie, dalle fogne alle opere di sicurezza del territorio, anzichè gettarle nel frullatore della speculazione e dell'ecomafia. Perchè il sistema dei controlli ambientali si è dimostrato corrotto oltre che inefficace. Perchè aziende come BreBeMi, che dovrebbero farsi pienamente carico delle loro responsabilità, non si accorgono di quello che ogni cittadino è in grado di vedere con i suoi occhi, e cioè che i loro stessi cantieri sono diventati immondezzai abusivi, e nonostante ciò si dichiarano parte lesa... poverini, non avevano tempo di guardare cosa succedeva nei cantieri, visto che erano troppo impegnati a tagliare nastri e a scrivere diffide contro Legambiente.
Ora la palla della BreBeMi non la gioca la politica, ma la magistratura. Quella che doveva essere la prima autostrada realizzata in project financing è diventato il sito inquinato più lungo d'Italia, 57 km di cantiere da verificare, caratterizzare e bonificare.
Eppure il governo di tecnici continua a staccare assegni per questa come per altre grandi opere: sarà perchè il ministro delle Infrastrutture è stato fino a poche settimane fa a capo della principale banca/socio privato di BreBeMi, o perchè il suo sottosegretario è stato fino a poche settimane fa a capo della principale banca/finanziatrice di BreBeMi (entrambi nel gruppo Intesa, nello stesso gruppo ci sono sia i finanziatori che i beneficiari dei finanziamenti dell'opera: no comment) il che ci dice che in Italia nemmeno un governo di tecnici è capace di prescindere dal conflitto d'interessi.
Dobbiamo continuare ad avere il coraggio di dire che l'ideologia autostradale non è solo l'anticamera di nuove cementificazioni, ma anche un ostacolo alla ripresa economica. Ai predicatori di questa religione, che dai titoli dei (loro) giornali sostengono le autostrade come magico volano di sviluppo dobbiamo dire che, perchè una infrastruttura sia davvero veicolo di benessere, non basta che serva a muovere capitali: deve anche essere una infrastruttura UTILE. Le infrastrutture inutili non servono a migliorare l'economia, ma solo a gonfiare le bolle speculative e l'economia criminale. Diciamo NO alle infrastrutture autostradali lombarde, non per integralismo ambientalista, ma per la ragione contraria: perchè abbiamo l'ambizione di una Lombardia che sappia tornare ad essere locomotiva di sviluppo, un generatore di occupazione, un modello di benessere, ma siamo consapevoli che non c'è nessun futuro in opere che sono pura zavorra alimentata dalle clientele politiche e imprenditoriali. O ci liberiamo di questo peso, o restiamo schiacciati dalla crisi anche per i prossimi decenni. Siamo solo noi a dire tutto ciò? dove sono le organizzazioni dell'economia, quelle agricole, quelle imprenditoriali, quelle sindacali? dove sono le Camere di Commercio? dove sono le istituzioni? e le opposizioni che fanno? ciascuno coltiva il proprio orticello? Non è di questo che c'è bisogno, non vogliamo essere solo noi i David che lottano contro i Golia degli intrecci perversi di interessi legati alla spesa pubblica declinante.
Lasciamo lavorare la Magistratura, forse avremo almeno alcune risposte alle nostre domande, e capiremo tutti meglio quali siano i nodi a cui sono legati i lacci che impediscono alla Lombardia
di essere un modello di sostenibilità e competitività.



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9 novembre 2011
Rifiuti trasparenti

A Suzzara (MN) continua l’impegno per ridurre i rifiuti con un’attenzione speciale alle neomamme e un nuovo video televisivo. Intervista all’Assessore Giulio Davoglio

Continua a tutto campo l’impegno per l’ambiente e le raccolte differenziate a Suzzara. Il Comune prosegue nel virtuoso percorso per crescere ulteriormente la già elevatissima percentuale dell’83% di raccolta differenziata con due innovative azioni: un video informativo per le tv ed il web ed una speciale attenzione alla promozione dei pannolini lavabili, affinché nulla - ma proprio nulla - vada perduto.

Per avere maggiore informazioni cliccare qui





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8 novembre 2011
Corso: Come gestire una piattaforma ecologica



Ecosportello ha organizzato il corso di formazione: "Come gestire una piattaforma ecologica".
Il corso si terrà martedì 13 dicembre 2011 - ore 10/17,30 - via Vida, 7 Milano (MM Turro).

La piattaforma ecologica, all’interno della gestione dei rifiuti, è una struttura fondamentale che agevola i cittadini, permettendo di offrire un elevato standard di servizio e consente il raggiungimento di elevate rese di intercettazione e di raccolta differenziata.

Per l’ottimizzazione della gestione, risulta tuttavia basilare non solo l’allestimento in termini di numero e tipologia di contenitori e accessi, ma anche un corretto adempimento degli obblighi normativi (registri carico-scarico, formulari di trasporto, dichiarazioni annuali) e il rispetto delle prescrizioni autorizzative emesse dalle autorità di controllo.

Scarica il programma e la scheda di iscrizione





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7 novembre 2011
DIRITTO AMBIENTALE, NOTIZIE UTILE PER I COMUNI
Qualche notizia utile, tratta dal sito www.lexambiente.it  curato da Luca Ramacci, utile per amministratori e tecnici comunali dei comuni.

URBANISTICA - ESTENSIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE
L'ordine demolitorio impartito dal giudice penale riguarda l'edificio nel suo complesso, comprensivo di eventuali aggiunte o modifiche successive all'esercizio dell'azione penale e alla condanna, sia perché si configura un dovere di restitutio in integrum sia perché ogni intervento additivo su una costruzione abusiva si qualifica anch'esso come abusivo ed è destinato a subire la stessa sorte dell'opera cui accede. Per saperne di più, clicca qui.

URBANISTICA - ORDINE DI DEMOLIZIONE REVOCA O SOSPENSIONE
Il giudice dell'esecuzione ha l'obbligo di revocare l'ordine di demolizione del manufatto abusivo impartito con la sentenza di condanna o di patteggiamento, ove sopravvengano atti amministrativi con esso del tutto incompatibili, ed ha, invece, la facoltà di disporne la sospensione quando sia concretamente prevedibile e probabile l'emissione, entro breve tempo, di atti amministrativi incompatibili. Per saperne di più, clicca qui.

URBANISTICA - SEQUESTRO IMMOBILE ABUSIVO
L’esigenza di impedire la prosecuzione di lavori di edificazione di un immobile abusivo ancora in atto è condizione di per sé sufficiente per disporre e mantenere il sequestro preventivo del manufatto e dell’area ove lo stesso insiste, indipendentemente dalla natura ed entità degli interventi ancora da eseguire per completare l’immobile in ogni sua parte e ritenere così perfezionato il reato. Per saperne di più, clicca qui.

URBANISTICA - FASCE DI RISPETTO ARGINE FLUVIALE
Per il rispetto della fascia di rispetto dell’argine fluviale , è vietata qualsiasi costruzione e, persino, qualunque deposito di terre o di altre materie, a distanza di metri dieci dal corso d’acqua. Per saperne di più, clicca qui.

ACQUE. DEPURATORI COMUNALI E RESPONSABILITA' DEL SINDACO (dal forum di lexambiente.it)




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6 novembre 2011
La carovana del clima

La Carovana del clima


I piccoli comuni possono fermare la febbre del pianeta con la campagna internazionale itinerante di informazione e sensibilizzazione su una delle maggiori sfide ambientali della nostra epoca, i cambiamenti climatici.


Ridurre i consumi di gas ad effetto serra, promuovere le fonti rinnovabili, migliorare l'efficienza energetica sono gli strumenti per frenare e stabilizzare il fenomeno dei mutamenti climatici e arrivare al traguardo del 20-20-20 stabilito dall’Unione Europea. Appuntamento che non possiamo mancare, le conseguenze del riscaldamento globale potrebbero essere irreparabili.
La Carovana del clima parte integrante del progetto MED ZEroCO2, farà da portavoce dei bisogni urgenti del Pianeta rivolgendosi in particolare ai piccoli comuni europei: possono svolgere un ruolo chiave nella rivoluzione energetica necessaria ad uscire dall’emergenza. La Carovana sarà trait d'union tra i paesi europei partners di ZEroCO2.
La Carovana del clima è partita il 10 settembre, prima tappa in Lunigiana. Sta ora proseguendo  per Dobbiaco, poi Grecia, Spagna, Portogallo.
Il tour si concluderà in dicembre a Bari in occasione del congresso nazionale di Legambiente.
Per informazioni: 06.86268409




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24 ottobre 2011
Bettoni: una mozione in difesa dei piccoli comuni



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18 settembre 2011
PROMUOVERE EDUCAZIONE E CULTURA
L.R. 9/1993 - ANNO 2011 - INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PROGETTUALI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI PREMINENTE INTERESSE REGIONALE PROMOSSE DA SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI (DECRETO 7973/2011) Finalità: sostenere iniziative di promozione educativa e culturale che mirano a favorire il pieno sviluppo della personalità dei cittadini e il progresso civile e culturale della comunità lombarda (Mostre, rassegne e festival, convegni, congressi e seminari; ricerche, studi e documentazione; iniziative didattiche e di educazione alla cultura; azioni di comunicazione per la promozione di progetti culturali anche attraverso supporti editoriali e diffusione di pubblicazioni ed altro materiale informativo) Beneficiari: Enti locali, Università, soggetti pubblici e soggetti privati no profit Scadenza: 20 ottobre 2011 link: http://www.regione.lombardia.it/shared/ccurl/274/201/Invito%20l.r.9.pdf



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1 settembre 2011
PULIAMO IL MONDO... dedicato ai piccoli comuni

Settembre ritorna come ogni anno... e a settembre, come ogni anni, c'è l'appuntamento di Puliamo il Mondo. Un'occasione per coinvolgere la cittadinanza (a partire dalle scuole) in gesti e comportamenti concreti per rendere più bello il territorio in cui vivono.
Sul sito potete sapere che cosa è Puliamo Il Mondo, chi ha aderito, come si fa ad aderire, quali sono i costi e le opportunità per far conoscere l'impegno del vostro comune.

Quest'anno Legambiente ed Anci hanno deciso di dedicare Puliamo il Mondo ai piccoli comuni,


Puliamo il Mondo a sostegno dei piccoli comuni

Legambiente aderisce all'iniziativa di Anci a favore dei piccoli comuni, per questo motivo, l'edizione 2011 di Puliamo il Mondo sarà dedicata ai piccoli comuni

Cogliati Dezza: “Difendiamo un pezzo d’Italia che garantisce innovazione, qualità ambientale e coesione sociale” 

“L’esigenza di eliminare sprechi e risanare l’economia del Paese rivedendo anche l’organizzazione degli Enti locali non può che trovarci d’accordo ma questo non giustifica i tagli indiscriminati che questa manovra sta imponendo, soprattutto su realtà come i piccoli comuni che sempre più spesso dimostrano di essere, non solo custodi delle tradizioni, ma anche laboratori ideali d’innovazioni ed eccellenze. Sopprimerli con questo criterio significa sgretolare una parte sana dell’Italia, con un’operazione dove i costi supereranno di gran lunga i benefici”. Così Vittorio Cogliati Dezza annuncia l’adesione di Legambiente alla mobilitazione indetta dall’Anci a Milano per lunedì 29 agosto contro l’ipotesi paventata dalla manovra bis di sopprimere tutti i comuni sotto i mille abitanti. Legambiente ricorda che ben il 94% dei comuni italiani con meno di 5mila abitanti ha almeno un impianto da fonti rinnovabili sul proprio territorio e che circa il 68% degli oltre 2000 comuni presenti all’interno delle aree protette è un piccolo comune. I Piccoli Comuni rappresentano anche la spina dorsale del sistema delle identità alimentari italiano: il 94% ha ottenuto il riconoscimento di almeno un prodotto DOP, il 60% presenta tra 1 e 3 DOP, il 20% tra 4 e 5 DOP e il 14% addirittura tra 6 e 7 DOP. “I piccoli municipi – ha aggiunto Cogliati Dezza - sono veri modelli d’avanguardia che da diverso tempo dimostrano di poter riattivare economie sane e sostenibili investendo sulle fonti rinnovabili, praticando il risparmio energetico e la raccolta differenziata, applicando sistemi di qualità in agricoltura e nelle produzioni manifatturiere”.

Potete ancora aderire all'iniziativa visitando il sito! Cliccate qui!








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30 agosto 2011
Il presidio istituzionale dei territori più fragili deve essere migliorato, non smantellato!
Legambiente in difesa delle piccole autonomie locali: più responsabilità nella fiscalità a favore degli enti locali, mai più errori populistici come l'abolizione dell'ICI.
Damiano Di SImine, presidente di Legambiente Lombardia: "Tagliare i piccoli municipi, oltre a non produrre significative riduzioni di spesa, getterebbe scompiglio nei territori più fragili e vulnerabili. Si tratta di aree, soprattutto quelle montane, che hanno bisogno di una presenza istituzionale e di una governance più assidua e qualificata, non certo di un azzeramento di quella che spesso è l'unica istituzione presente".
Per Legambiente la questione delle risorse economiche non è solo essenziale per la sopravvivenza degli enti minori, ma ha anche profonde ripercussioni ambientali e territoriali: le riforme della fiscalità locale negli ultimi decenni, a partire dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa, hanno lasciato gli enti sul lastrico, oppure li hanno costretti a rilasciare licenze facili per incassare oneri e tasse da seconde case e terreni edificabili.
"La fiscalità locale - ribadisce Di Simine - deve assicurare il flusso di risorse necessario ad assicurare i servizi fondamentali anche senza svendere il territorio alla speculazione immobiliare: per questo occorre ripristinare l'Ici su tutti gli immobili, rendendola equa e progressiva, e sopprimendo quella sui terreni edificabili, che è una vera e propria incitazione a speculare".



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24 agosto 2011
Legambiente: siamo al fianco dei piccoli comuni


(comunicato stampa di Legambiente del 23 agosto 2011)


Grave miopia cancellare i piccoli comuni, veri presìdi del nostro patrimonio ambientale, culturale e sociale. E'quello che il governo intende fare con l'approvazione della manovra bis che prevede gravi tagli economici per i comuni con meno di 5.000 abitanti.

Da anni ci battiamo per la tutela e la promozione di queste realtà territoriali che consideriamo fondamentali per la vita del Paese. I piccoli comui costituiscono il 72% degli 8.100 comuni d’Italia. Rappresentano il vero tessuto sociale del Paese, i presìdi concreti e attivi per la tutela del paesaggio, della biodiversità, del patrimonio storico-artistico diffuso, delle eccellenze enogastronomiche famose in tutto il mondo. 

Ma non sono solo custodi di tradizioni e beni antichi. E’ proprio in queste piccole realtà, infatti, che si sperimentano le innovazioni tecnologiche più moderne e innovative, nel settore del turismo sostenibile come in quello dell’energie rinnovabili. Cancellare queste realtà vuol dire quindi ignorare la storia e minacciare il futuro di questo Paese.

I nostri municipi cosiddetti minori giocano un ruolo d'avanguardia in diversi settori:dalle produzioni di qualità alle rinnovabili, passando per la soft economy e le politiche virtuose nel ciclo dei rifiuti. I piccoli centri italiani usano fonti rinnovabili per produrre energia, differenziano e riciclano i rifiuti, producono eccellenze alimentari certificate, sperimentano buone pratiche per la tutela del territorio e della biodiversità, difendono il ruolo della cultura e dell'istruzione, attuano politiche concrete d'integrazione.

Questo enorme patrimonio andrebbe tutelato e promosso per favorire una economia più sana e garantire uno sviluppo più equilibrato e duraturo a tutto il Paese. Per questo saremo al fianco di Anci e degli amministratori dei piccoli centri in tutte le occasioni utili a ribadire il nostro No alla cancellazione di queste preziose e insostituibili realtà.

visita il sito www.piccolagrandeitalia.it




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23 agosto 2011
Bando Cariplo per le sale culturali polivalenti
Interessante bando pubblicato dalla Fondazione Cariplo: Rafforzare il legame delle sale culturali polivalenti con il territorio.
Il bando sostiene le sale culturali gestite da organizzazioni private nonprofit, enti ecclesiastici/religiosi o amministrazioni pubbliche (generalmente comuni) per aiutarle a fidelizzare il pubblico attuale e avvicinarne di nuovo (soprattutto di giovane età) potenziando l’offerta nella programmazione e investendo sulle strutture e sulla tecnologia. Destinatarie del bando sono le sale culturali che propongono una programmazione multidisciplinare di qualità – cinema, teatro, musica, conferenze, eventi espositivi – affiancata da percorsi di condivisione e approfondimento con il pubblico.
La scadenza del bando è fissata al 14 ottobre 2011.
Potete scaricare il testo del bando cliccando qui.



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22 agosto 2011
Piccoli comuni... visti da Gramellini


MAL COMUNE


Avevamo chiesto i tagli della politica. I tagli però, non i ragli. Anziché dimezzare il numero e i benefit dei parlamentari, il governo crede di tenerci buoni segando a casaccio i piccoli Comuni. Il tessuto connettivo di un Paese che è composto di mille villaggi. Il suo apparato cellulare. L’unica istituzione in cui l'italiano medio si riconosca. Un provvedimento di tale portata avrebbe dovuto essere il frutto di un restauro complessivo dell’architettura dello Stato. Invece da noi le riforme vengono fatte così: una alla volta, a rate, come capita. Penso ai poveri sindaci dei paesi del mio Piemonte, costretti a decrittare il proprio destino dalla lettura impervia di un decreto scritto di corsa e male. Per giunta a Ferragosto, con i prefetti in ferie che non possono neanche dare delucidazioni.

Si è capito che i Comuni sotto i mille abitanti dovranno consorziarsi con quelli adiacenti per raggiungere la fatidica quota cinquemila, ma poi si scopre che non è esattamente così, che ogni regola ha cento eccezioni e che al Sud la mafia si appresta a sfruttare queste fusioni a freddo per mettere direttamente le mani sugli apparati pubblici. Bene, anzi male. Volete sapere quale risparmio formidabile ci porterà la disarticolazione del sistema nervoso dei Comuni? Sei milioni di euro. Su una manovra di 50 miliardi. Poco più di quanto ci costa ogni anno il ristorante della Camera: 5 milioni e mezzo. Proporrei uno scambio secco: ci teniamo i piccoli Comuni e obblighiamo i deputati a iniziare uno sciopero della fame contro se stessi.

(Da LA STAMPA del 22/8/2011 - per leggere l'articolo e il commento dei lettori cliccare qui)



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20 luglio 2011
Tagli e accorpamenti. Piccoli comuni in rivolta
Sul qotidiano LA STAMPA di questa mattina è stato pubblicato un articolo sugli effetti della manovra finanziaria rispetto  ai piccoli comuni (partendo dalla legge 42 del 2009): le amministrazioni con pochi abitanti dovranno associarsi.
Le sei funzioni principale che, progressivamente, i comuni dovranno condividere saranno le seguenti:
1) amministrazione e gestione del bilancio;
2) funzione di polizia locale;
3) funzioni di istruzione (limitatamente agli edifici scolastici delle elementari e servizio di asili nido);
4) viabilità e trasporti;
5) gestione del territorio;
6) servizi sociali.

Potete leggere l'articolo integralmente cliccando qui



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19 luglio 2011
Contributo dalla Regione Lombardia
CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITA’ RICREATICI AD ESSA COLLEGATE
Finalità: contributi finanziari finalizzati a promuovere e valorizzarla pratica dello sport e delle attività ricreative ad essa collegate e l'organizzazione di manifestazioni sportive, anche attraverso il sostegno al volontariato e all'associazionismo sportivo
Beneficiari:  - Federazione sportive; enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, CAG, circoli ricreativi, enti locali, proloco, istituzioni scolastiche
Scadenza: la domanda di contributo deve pervenire entro 60 giorni prima della data di svolgimento dell'iniziativa
esclusivamente online
Link: http://www.infopoint.it/pdf/2010/01380.pdf



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18 luglio 2011
Finanziamenti per interventi nei rifugi
RIFUGI ALPINISTICI ED ESCURSIONISTICI (DECR. 5790/2011)
Finalità: finanziamento dei seguenti interventi nei rifugi alpinistici ed escursionistici: adeguamento normativo al regolamento regionale n.5 del 2010; manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, ricostruzione di strutture esistenti; arredamento riferito ad attrezzature fisse; installazione di attrezzature per la telecomunicazione e/o funzionali a consentire il collegamento alla banda larga; elisuperfici occasionali
Beneficiari:  - i gestori o i proprietari di rifugi alpinistici ed escursionistici. I beneficiari finali possono essere soggetti pubblici, associazioni e soggetti privati
Scadenza: 14/10/2011 dal 21 luglio al 14 ottobre 2011 (Le domande da effettuarsi obbligatorialmente con procedura on line e in seguito stampate su carta e presentate presso la sede della Comunità Montana territorialmente competente che si occuperà di svolgere l'istruttoria delle domande e di redigere la graduatoria)
Link: http://www.regione.lombardia.it/shared/ccurl/501/762/BURL_29-06-2011.pdf



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16 luglio 2011
Piccoli comuni italiani, ecco i numeri
I comuni italiani sono 8.094
I comuni italiani con meno di 5 mila abitanti sono 5.692
I comuni italiani con meno di mille abitanti sono 1.974.
Le unioni di comuni attive sono 313 e riguardano 1.561 comuni.
Il 17,2% degli italiani abitano nei piccoli comuni




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14 luglio 2011
Contributi per l'imboschimento di terreni agricoli
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 - MISURA 221 "IMBOSCHIMENTO DI TERRENI AGRICOLI"
Finalità: favorire lo sviluppo sostenibile delle aree rurali e rispondere alla crescente domanda di servizi ambientali; favorire lo sviluppo di metodi di produzione agricola compatibili con la salvaguarda dell'ambiente, del paesaggio rurale, delle risorse naturali e della biodiversità
Beneficiari: altro - imprenditori agricoli professionali (IAP)3; altre persone fisiche o giuridiche di diritto privato (compresi gli agricoltori che non siano IAP); persone giuridiche di diritto pubblico: enti gestori di parchi e di riserve regionali, Comuni, Province, l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste, consorzi di bonifica, consorzi forestali pubblici
Scadenza: 04/02/2013
alla Provincia sul cui territorio si trovano i terreni agricoli. Per maggiori informazioni: http://www.agricoltura.regione.lombardia.it




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8 luglio 2011
Ambiente e paesaggio: bando congiunto Pro Valtellina-Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

Con il nuovo bando congiunto da 100 mila euro, Pro Valtellina e Fondazione Gruppo Credito Valtellinese sostengono gli interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica, i progetti di educazione ambientale e per lo sviluppo sostenibile, la cura e la valorizzazione dei terrazzamenti e della sentieristica, la realizzazione di strutture didattico-naturalistiche. Il termine per la presentazione delle domande è il 27 ottobre 2011.
Bando e modulistica 




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4 luglio 2011
Imboschimento di terreni agricoli
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 - MISURA 221 "IMBOSCHIMENTO DI TERRENI AGRICOLI"
Finalità: favorire lo sviluppo sostenibile delle aree rurali e rispondere alla crescente domanda di servizi ambientali; favorire lo sviluppo di metodi di produzione agricola compatibili con la salvaguarda dell'ambiente, del paesaggio rurale, delle risorse naturali e della biodiversità
Beneficiari: altro - imprenditori agricoli professionali (IAP)3; altre persone fisiche o giuridiche di diritto privato (compresi gli agricoltori che non siano IAP); persone giuridiche di diritto pubblico: enti gestori di parchi e di riserve regionali, Comuni, Province, l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste, consorzi di bonifica, consorzi forestali pubblici.
Scadenza: 04/02/2013
Per informazioni: www.agricoltura.regione.lombardia.it




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3 luglio 2011
Bando "Tutelare la qualità delle acque"

BANDI CARIPLO 2011 - AMBIENTE - "Tutelare la qualità delle acque"
Finalità: sostenere le seguenti tipologie di progetti: 1. strumenti di analisi economica che fungano da supporto alla pianificazione e alla gestione delle risorse idriche da parte dei soggetti gestori, 2. i seguenti interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni ecologiche, chimiche, biologiche e idromorfologiche dei corpi idrici superficiali: - azioni di riqualificazione dei corpi idrici superficiali e loro monitoraggio; - applicazione di tecniche di depurazione naturale (limitatamente a fasce tampone boscate, sistemi di fitodepurazione per il trattamento delle acque di sfioro e per l'affinamento terziario dei reflui, interventi di recupero della capacità auto depurante dei corsi d'acqua) e loro monitoraggio
Beneficiari:  - Consorzi di bonifica, irrigazione, regolazione; o Comunità Montane, Comuni e loro raggruppamenti (Unioni di Comuni e Consorzi); o Province; o Enti gestori di Parchi nazionali, Parchi Regionali, Parchi Locali d'Interesse Sovracomunale; o Associazioni ambientaliste o altre organizzazioni private senza scopo di lucro con esperienza nel settore della tutela delle acque
Bando senza scadenza Tutelare la qualità delle acque
SCARICA IL TESTO DEL BANDO




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2 luglio 2011
Contributi per gli impianti sportivi

Finalità: contributi regionali (decreto 5059/2011) per la realizzazione o ristrutturazione di impianti sportivi di uso pubblico. L'agevolazione consiste in contributi di abbattimento del tasso di interesse a valere sull'importo di mutuo stipulato con l'Istituto per il Credito Sportivo
Beneficiari:  - Enti pubblici, Federazioni sportive, Associazioni Sportive, Enti promozione sportiva, Parrocchie, Centri di aggregazione giovanile, cooperative sociali, Proloco, gestori di impianti sportivi di uso e proprietà pubblica
Scadenza: 20/10/2011
Link: http://www.regione.lombardia.it/shared/ccurl/809/467/Bando%20impianti.pdf



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1 luglio 2011
Contributi per la gestione del paesaggio
L. R. 12/2005 - CONTRIBUTI 2011 PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI PAESAGGISTICHE (DECRETO 5173/2011)
Finalità: sostegno all'attività paesaggistica svolta dagli enti locali perché garantisca elevata qualità dei progetti di trasformazione territoriale
Beneficiari:  - enti titolari delle funzioni paesaggistiche (province, Comunità montane, Enti gestori delle aree regionali protette, Comuni singoli o associati)
Scadenza: 15/07/2011
Link: http://www.regione.lombardia.it/shared/ccurl/717/463/dec5173_2011.pdf



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30 giugno 2011
Toscolano Maderno, il TAR blocca una colata di cemento sulle rive del Garda
E' illegittimo il piano integrato di intervento approvato dal Comune di Toscolano Maderno nel 2010, che  autorizzava la realizzazione di una trasformazione urbanistica relativa ad un’area di oltre 55 mila metri quadrati posta sulla riva del Garda. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo della Lombardia pronunciandosi sul ricorso presentato da Legambiente e da alcuni cittadini.
 “Il territorio e il paesaggio sono beni comuni  che costituiscono un patrimonio fondamentale per la qualità dell'ambiente e per lo sviluppo economico delle nostre comunità – afferma Sergio Cannavò, vicepresidente di Legambiente Lombardia – Valorizzarli, soprattutto in zone a spiccata vocazione turistica come il Lago di Garda, e preservarli da interventi edilizi fortemente impattanti è decisivo per il futuro della nostra regione”. 

Per leggere il comunicato stampa di Legambiente Lombardia cliccare qui



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27 giugno 2011
Suzzara (MN), il Po, il Lambro... reati ambientali, omicidi e la necessità di ricordare
Se amate i fiumi e odiate i molteplici abusi che subiscono.
Se desiderate capire un po' meglio come avvengono questi abusi.
Se temete che il ricordo dello sversamento di  gasolio e oli combustibili avvenuto sul fiume Lambro nel 2010 si dilegui nel tempo fino a scomparire del tutto.
Se pensate che occorre essere sentinelle attente di quello che accade nel territorio...

Vi consiglio il libro Pesce mangia Cane (Edizioni Ambiente) di Paolo Roversi.
Trovate il fiume, gli abusi ambientale, la poesia fluviale, i ricordi e le tradizioni del fiume, i pesci vecchi e nuovi che lo abitano, storie d'amore (convenzionali e non), un assassino geniale e l'indagine di un magistrato e di un maresciallo.

Se ne volete sapere di più, potete cliccare qui .

Qui sotto, Paolo Roversi presenta il libro.





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22 giugno 2011
Il villaggio che non compra energia
Un villaggio di 150 abitanti, la creazione di una mini-municipalizzata, una rete elettrica separata e l'indipendenza energetica con fotovoltaico, pale eoliche e biogas.
Questa è la storia vera di Feldheim, nel Brandeburgo, in Germania.
A raccontarci questa storia è Alessandro Alviani su La Stampa di oggi. Vale la pena leggerla per trarre qualche spunto.



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21 giugno 2011
COMUNI RINNOVABILI 2011 - il dossier di Legambiente sulla diffusione delle energie rinnovabili nei comuni italiani
Morgex, Brunico, Peglio, la Provincia di Potenza: le località simbolo del futuro energetico rinnovabile italiano.
Nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili. Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente.
Il dossier racconta, con tabelle e cartine, l’impressionante velocità di sviluppo di un nuovo modello energetico distribuito, che ormai riguarda quasi ogni Comune italiano.
Il premio come miglior piccolo comune è andato a Il Peglio (PU) che si distingue per la realizzazione di un parco minieolico formato da due torri da 50 kW ciascuna che producono 162 MWh annui, in grado di coprire il 21% dei consumi elettrici domestici del Comune e di evitare l’emissione di oltre 90 tonnellate di CO2 all’anno. Tra i progetti in corso, un piano strategico per l’illuminazione pubblica che prevede la sostituzione delle lampade meno efficienti con un risparmio di 13.000 kWh annui, e la realizzazione di una centrale a biomassa da cippato di piccole dimensioni (500 kW) alla quale verrà collegata una rete di teleriscaldamento.

Per scaricare il rapporto Comuni Rinnovabili clicca qui



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20 giugno 2011
Custodi del territorio? Si può fare!
 La Custodia del Territorio nasce in Italia da un’idea di Legambiente, ma è ormai un movimento a livello mondiale. E’ uno strumento per limitare il consumo di suolo, per valorizzare il territorio e le sue risorse, soprattutto è una pratica innovativa che rende i proprietari della terra protagonisti di un’azione di conservazione del paesaggio. Ormai da anni stiamo assistendo a un’erosione continua del suolo libero, non solo quello naturale rappresentato dai boschi e dai prati, ma anche quello agricolo che produce alimenti. La Custodia si rivolge a persone che hanno cura del territorio, possono partecipare gli agricoltori che usano la terra per produrre beni alimentari, i privati che sono motivati da una passione di tutela e valorizzazione, gli Enti Locali che per conto della loro comunità si vogliono impegnare in un’azione di tutela del paesaggio.

Per conoscere l'iniziativa e scaricare i documenti basta cliccare qui.



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4 aprile 2011
AMMINISTRARE BENE I PICCOLI COMUNI? SI PUO' FARE!
Mentre la politica nel suo insieme non perde occasione per dare una brutta immagine di se stessa, aumenta l’esercito di amministratori di piccole e piccolissime realtà che per poche centinaia di euro di rimborso spese decidono di dedicare tutto il loro tempo libero alla costruzione di un futuro sostenibile per le loro comunità… 
Potete scaricare il testo del servizio (pdf) oppure vedere il servizio mandato in onda da Report.



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18 marzo 2011
8 Maggio - FESTA NAZIONALE DEI PICCOLI COMUNI ITALIANI

La festa della Piccola grande Italia

Domenica 8 Maggio torna Voler Bene all’Italia, la festa nazionale dei Piccoli Comuni Italiani

I borghi più belli e più caratteristici d'Italia, per l'ottavo anno, avranno la possibilità di riaprire le loro porte ai cittadini e ai turisti in una giornata di grande festa mostrando i propri tesori, attraverso degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre e spettacoli.


Nell'anno della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Voler bene all'Italia, la Festa Nazionale dei piccoli comuni, che fin dalla sua nascita ha ricevuto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sarà dedicata a celebrare il contributo di questi comuni al percorso di unificazione e alla creazione della nostra identità nazionale. Una grande occasione per condividere con tali territori, troppo spesso considerati marginali, questo importante appuntamento per il Paese, non solo per ricordare le nostre radici e la comune storia, ma l'idea che abbiamo di Italia e di futuro.


Puoi far partecipare il tuo Comune
Clicca qui aderendo all'iniziativa Voler bene all'Italia, facendolo diventare così protagonista per un giorno di questa grande festa ed aiutarlo a valorizzare le sue bellezze.

Quest'anno la festa è organizzata  grazie al sostegno di un vasto Comitato promotore di associazioni ed enti, in collaborazione con:
EnelGreenPower e ANCI

Voler bene all'Italia è realizzata con l'Adesione del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di:


Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Ministero per la Pubblica Amministrazione e l' Innovazione
Corpo Forestale dello Stato
Protezione Civile


Dov'è la festa

Da Pollica a Pietramontecorvino, da Deruta a Sesto Campano molti saranno i luoghi e gli eventi dove andare a curiosare in occasione  della giornata dedicata ai piccoli Comuni.
Per scegliere tra le tante manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia, basterà consultare il sito qui link a iniziative o chiedere informazioni inviando una mail a: pgi@legambiente.it oppure telefonando al numero di Legambiente: 06 86268397
Per far partecipare il tuo Comune all'iniziativa di Voler bene all'Italia puoi compilare il modulo di adesione che trovi nel  sito www.piccolagrandeitalia.it  o inviandolo al fax 06/86218474.

 

PICCOLI COMUNI GRANDE SCUOLA


L'iniziativa di Voler bene all'Italia aprirá le porte ad una giornata speciale tutta dedicata alle scuole. In questa occasione  non solo giovani cittadini avranno la possibilità di fare da ciceroni per le vie dei loro Comuni mettendo in mostra le bellezze del posto ai loro coetanei di città durante scambi di gemellaggi, ma verrà organizzato un grande convegno sui preoccupanti tagli alla scuola nei piccoli comuni montani.







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18 marzo 2011
FRANE, NON PASSA LA MOZIONE IN SOSTEGNO DEI PICCOLI COMUNI


Decisivo il voltafaccia della Lega. I costi degli interventi scaricati sui Comuni

Nulla di fatto in Consiglio regionale per i piccoli comuni soggetti ad interventi di "somma urgenza". Non è infatti passata, per il voltafaccia della Lega, la mozione presentata da PD, primo firmatario il segretario del PD Lombardia Maurizio Martina che impegnava la Giunta a tornare a sostenere per intero i costi degli interventi urgenti in seguito a frane per i comuni sotto i cinquemila abitanti. La delibera del primo dicembre 2010, voluta dall'assessore regionale alla protezione civile Romano La Russa, stabilisce infatti che i costi di tali interventi debbano essere compartecipati al 20% dai comuni colpiti, i quali sono obbligati a sostenere spese ingenti e soprattutto ad immobilizzare a bilancio cifre consistenti per i loro magri bilanci. La Lega ha preferito presentare un proprio testo non impegnativo e con la propria astensione sulla mozione del PD, sommata al voto contrario del PDL, ne ha determinato la bocciatura. Contrario alla modifica, ovviamente, l'assessore.
"Abbiamo presentato una mozione - spiega Maurizio Martina - dichiarando la nostra disponibilità a discuterla e a cambiarla pur di arrivare all'obiettivo, che è quello di rispondere alla richiesta d'aiuto dei comuni, su cui oltre ai tagli delle finanziarie regionali e nazionali ora si scaricano anche parte dei costi degli interventi urgenti. Incomprensibile il comportamento della Lega, che ha presentato una mozione urgente priva di effetti e ha lasciato cadere la nostra, nonostante avessimo accettato una modifica da loro richiesta, ovvero ridurre la copertura totale dei costi ai comuni sotto i tremila abitanti. Era una battaglia di contenuto, senza colori politici, ma alla Lega, come al solito, interessa solo la propaganda".



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LEGAMBIENTE LOMBARDIA A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI LOMBARDI

Sono piccoli, sono tanti, gestiscono gran parte del territorio lombardo (soprattutto quello a rischio idro-geologico), sono cultori del passato ma qualcuno è proiettato sul futuro. Eccoli i piccoli comuni lombardi con meno di 5 mila abitanti, che Legambiente Lombardia intende aiutare.

L' importanza di questa "Italia minore" è:
a) anagrafica: i comuni lombardi sono 1545, di questi 1152 (75%) hanno una popolazione inferiore a 5 mila abitanti. Un lombardo su quattro vive in piccoli comuni;
b) economica: in Italia i prodotti tradizionali sono circa 4000 e in massima parte nascono nei piccoli comuni. Da qui proviene il 99,5% dei prodotti tipici certificati e il 79% dei vini pregiati. Oltre il 50% dei prodotti tradizionali sono evocativi del territorio... e gli esperti di marketing ci
sono arrivati prima dei produttori!;
c) culturale: l'Italia è un paese ad alta densità di storia, architettura, tradizioni, di un patrimonio diffuso che, in quanto tale, è difficile da comunicare e da valorizzare; si tratta di un patrimonio culturale “minore” non perché di minore qualità, ma perché lontano dalle grandi arterie turistiche;
d) politica: le amministrazioni comunali "minori" gestiscono gran parte del territorio italiano (e soprattutto di quel territorio a forte rischio idro-geologiche che, se non adeguatamente gestito, riversa i problemi sulla grande pianura).

Dove sono i piccoli comuni lombardi?
I Piccoli comuni in Lombardia sono 1152: 189 in provincia di Bergamo, 145 in provincia di Brescia, 136 in provincia di Como, 104 in provincia di Cremona, 78 in provincia di Lecco, 55 in provincia di Lodi, 43 in provincia di Mantova, 57 in provincia di Milano, 172 in provincia di Pavia, 72 in provincia di Sondrio e 101 in provincia di Varese.

Da queste premesse deriva una scelta di campo assolutamente chiara: la marginalità dei piccoli comuni è un'opportunità di laboratorio di innovazione. I piccoli comuni rappresentano gran parte di quei valori di cui vorremmo che la Lombardia si facesse maggior carico: il paesaggio, la biodiversità, le aree protette, il patrimonio storico e culturale, i prodotti agricoli e alimentari e le buone idee che sono alla base di qualsiasi processo di innovazione.

Per conoscere meglio la campagna nazionale sui piccoli comuni:
www.piccolagrandeitalia.it